Metisse Desktop in Debian Etch

25 05 2007

Visto il successo ottenuto nei confronti di mia moglie con il desktop 3D di Beryl (sono riuscito a fargli fare… WOW), ho pensato di riprovarci con Metisse. Cosa è Metisse ? Metisse è qualcosa di diverso da tutto ciò che attualmente esiste, infatti pur essendo un sistema a finestre 3D, esso non vuole essere un desktop 3D, ma piuttosto un tool adatto a realizzare un tipo di ambienti desktop innovativi.

Comunque ora vedremo come installare sulla cara vecchia Debian questo entusiasmante ambiente in cui le finestre si possono ruotare a destra a sinistra (per par condicio), inclinare piegare e manipolare in ogni modo!

1… 2… 3… VIA

Prima di tutto è necessario soddisfare le dipendenze, quindi apriamo Synaptic ed installiamo i pacchetti sottoelencati tutti insieme:

libstroke0-dev
libpng3-dev
libc6-dev
libreadline5-dev
librplay3-dev
libxmpi4-dev
libxft2-dev
libxrender-dev
fvwm-icons
libexif-dev
libavformat-dev
libgtk2.0-dev
libcv-dev
libavahi-core-dev
libcoin40-dev
libavahi-compat-libdnssd-dev
libgl1-mesa-dev
libglut3-dev
libjasper-dev

Appena terminato il processo di installazione, andiamo nel sito ufficiale del progetto: http://insitu.lri.fr/metisse

e dalla sezione download, scarichiamo i 2 archivi compressi necessari allo scopo: NUCLEO e METISSE.

nota: io ho scaricato l’ultima versione dei tarball nel formato tar.bz2, ma voi potete scegliere quello che desiderate

apriamo adesso un terminale ed iniziamo con lo scompattare nucleo:

$ tar xjvf nucleo-0.6.tar.bz2 [invio]

poi entriamo nella cartella appena creata con:

$ cd nucleo-0.6 [invio]

ed eseguiamo la preconfigurazione:

$ ./configure --prefix=/usr --disable-qt [invio]

se non otteniamo errori procediamo pure con il make:

$ make [invio]

adesso è necessario diventare root:

$ su [invio]

password: [invio]

ed infine per completare il processo di installazione, eseguiamo:

# make install [invio]

Bene… ora che il sistema è pronto, procediamo all’installazione di Metisse scompattando il relativo tarball con:

$ tar xjvf metisse-0.4.0-rc4.tar.bz2 [invio]

spostiamoci nella cartella creata dalla decompressione eseguendo:

$ cd metisse-0.4.0-rc4 [invio]

e procediamo con la configurazione come fatto in precedenza per nucleo:

$ ./configure --prefix=/usr --enable-glx-x86 --enable-freetype --with-x [invio]

anche in questo caso se non riscontriamo errori, procediamo alla compilazione con il classico make:

$ make [invio]

terminata la fase di compilazione, diventiamo root con:

$ su [invio]

password: [invio]

e finalmente installiamo Metisse con il comando:

# make install [invio]

Uff… è stata dura ma adesso potremo goderci gli strabilianti effetti di Metisse.

Per iniziare direi di loggarci da utente normale nella sessione di emergenza, che ci accoglierà con una scarna ma sufficiente schermata vuota in cui è possibile solo (solo!) usare un terminale.

nell’unico terminale disponibile scriviamo:

$ xterm & [invio]

in modo da ottenere un secondo terminale, quindi nel primo digitiamo:

$ Xwnc -ac -geometry 1280x800 :1 [invio]

nota: in questo caso io ho inserito i valori giusti per il mio laptop, ma ovviamente voi dovete mettere i parametri adatti alla vostra risoluzione

e nel secondo è sufficiente eseguire:

$ metisse-start-fvwm [invio]

Godiamoci pure il frutto del nostro lavoro 🙂

Per gli impazienti si può vedere di cosa si tratta… seguendo questo link.

Buon divertimento e fatemi sapere se vi siete trovati a vostro agio in questo nuovo ambiente.
Toonik

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Internet Explorer con Linux

31 03 2007

No, no, non avete capito male…

sto parlando proprio di lui il browser di casa Microsoft©.

Direte… e cosa ce ne facciamo di ie quando in Linux abbiamo ottimi browsers come Epiphany, Firefox, Konqueror ed altri ? Effettivamente non ha senso usare ie con Linux (aggiungo: neppure in Windows), solo che quando si ha necessità di testare un sito, occorre verificarne la corrispondenza anche in internet explorer…        ora, avendo depurato la mia casa da Windows©, non mi resta altra scelta, che installare ie su Linux.

Premetto che per ottenere lo stesso risultato ci sono diversi modi, ma poiché molti lettori di questi articoli sono amici alle prime armi, per raggiungere il nostro scopo adotteremo un approccio veloce ed indolore.

Bene prima di iniziare è necessario installare nel nostro sistema wine e cabextract, che nel caso abbiate una Debian o derivate, il tutto si riduce ad un semplice:

# apt-get install wine cabextract [invio]

– soddisfatte le dipendenze, aprite un terminale e digitate:
$ wget http://www.tatanka.com.br/ies4linux/downloads/ies4linux-latest.tar.gz [invio]
wget scaricherà nella cartella corrente il file ies4linux-latest.tar.gz

– decomprimetelo con:

$ tar xzvf ies4linux-latest.tar.gz [invio]

– entrate nella cartella creata dalla decompressione del file con:

$ cd ies4linux-xxx [invio]

dove xxx è il numero di versione – per vedere il contenuto della cartella usate:

$ ls -l [invio]

– ora non vi resta che eseguire lo script di installazione e seguire le istruzioni a video:

$ ./ies4linux [invio]

saranno poste alcune domande che vi consentiranno di installare in un sol colpo diverse versioni di internet explorer, il plug-in flash e la localizzazione in italiano.

Nel caso abbiate un desktop-manager tipo Gnome, verranno create le icone sul desktop, ma se come me usate prevalentemente un window-manager leggero sarà necessario avviare ie da terminale oppure creare un’ apposita voce di menu… a manina. Da riga di comando è sufficiente digitare:

$ /home/tuo_utente/bin/ie6 [invio]

$ /home/tuo_utente/bin/ie55 [invio]

$ /home/tuo_utente/bin/ie5 [invio]

per avviare i corrispondenti programmi

… ehmm dimenticavo, provate ad eseguire 3 differenti versioni di internet explorer in windows e fatemi sapere come è andata 🙂

Toonik





Beryl su Debian Etch

28 02 2007

Oggi vorrei parlare della mia distro preferita, per illustrare come abilitare gli ormai irrinunciabili effetti 3D del desktop anche sulla cara vecchia Debian. La procedura adottata è stata da me testata su un P4 2.400 con 512 MB di RAM ed una vecchia scheda video ATI Radeon 9600.

Detto questo sappiate che gli effetti ottenuti con 5 minuti di lavoro sulla mia Debian, hanno fatto sbiancare dall’invidia un mio caro amico – che con il suo nuovo laptop da € 1.400 fornito di Vista, Aero & C. – non è riuscito a fare neppure un decimo degli effetti che ho realizzato io con un computer di 5 anni fa !!!

Bando alle ciance … si parte :

Prima di tutto apriamo un terminale e logghiamoci come ROOT

poi apriamo il file /etc/apt/sources.list e facciamolo apparire in questo modo (notare il repository beryl-svn):

—————————————————————————————————————————————————

deb http://mi.mirror.garr.it/mirrors/debian/ unstable main contrib non-free

deb-src http://mi.mirror.garr.it/mirrors/debian/ unstable main contrib non-free

deb http://download.tuxfamily.org/3v1deb debian-unstable beryl-svn

—————————————————————————————————————————————————

possiamo fare semplicemente un copia-incolla e salvare.

ora è necessario importare la chiave gpg del repository beryl-svn con:

wget http://download.tuxfamily.org/3v1deb/DD800CD9.gpg -O- | apt-key add - [invio]

di seguito aggiorniamo la lista dei software con:

apt-get update [invio]

e lanciamo il comando synaptic per andare ad installare i pacchetti necessari, che nel nostro caso sono:

beryl
beryl-core
beryl-manager
beryl-plugins
beryl-plugins-data
beryl-settings
beryl-settings-bindings
emerald
emerald-themes
emerald-themes-extra
libberyldecoration0
libberylsettings0
libemeraldengine0

N.B. se usiamo KDE al posto di Gnome, dobbiamo sostituire “emerald” con “aquamarine”

Ora apriamo il file /etc/X11/xorg.conf ed aggiungiamo le seguenti 2 righe nella sezione Section “Device”:

—————————————————————————————————————————————————

Option "XAANoOffscreenPixmaps"

Option "AddARGBGLXVisuals" "On"

—————————————————————————————————————————————————

poi in fondo allo stesso file, inseriamo la sezione Section “Extensions” come compare sotto (anche qui un bel copia-incolla e non ci pensiamo più):

—————————————————————————————————————————————————

Section "Extensions"
Option "Composite" "Enable"
EndSection

—————————————————————————————————————————————————

Bene, ora salviamo il file e riavviamo l’ambiente grafico.

da ora in poi possiamo decidere di avviare il gestore 3D digitando in un terminale beryl-manager, oppure aggiungere all’avvio automatico della sessione /usr/bin/beryl-manager .

FATTO! Questo è tutto e… mi raccomando, fate sbiancare qualcuno anche voi 🙂

Potete vedere alcune schermate qui

Toonik





Realizzare striscioni dalla shell

12 01 2007

Ho appena realizzato un desiderio; creare uno striscione per il compleanno di mia figlia !

Penserete … cosa ci sarà di strano ? Si può fare con qualsiasi word processor !

Si è vero, ma quello che ho realizzato io è speciale, perché composto da una serie di caratteri ASCII.

Vi garantisco che il risultato sarà stupefacente e la velocità di realizzazione impressionante, infatti è sufficiente scrivere un comando per creare lo striscione ed inviarlo alla stampante.

L’ unico problema è che certi programmi non sono proprio di uso comune, quindi nel mio caso, la difficoltà maggiore è stata quella di rintracciare i comandi adatti allo scopo.

Si parte !

Pacchetti necessari : bsdmainutils, figlet e toilet.

Installazione su Debian e derivate : # apt-get install bsdmainutils figlet toilet [invio]

Utilizzo :


1) creare un semplice banner nel terminale con : $ banner -w 36 Toonik [invio]
Banner


2) Stampare un banner su una serie di fogli A4 : $ banner -w 96 Toonik | lpr [invio] In questo caso il risultato, lo vedrete uscire dalla vostra stampante … se è accesa 🙂


3) creare un logo B/N nel terminale : $ figlet-figlet Toonik [invio]
Figlet


4) stampare un logo a colori nel terminale : $ toilet --gay Toonik [invio]
Toilet


Fine





Linux desktop 3D

24 12 2006

La personalizzazione del proprio desktop è una delle cose più importanti per un utilizzo piacevole ed efficiente del computer, ma purtoppo la maggior parte degli utenti windows e mac, essendo abituati a non poter scegliere, non si renderanno neppure conto di cosa stia parlando.
Fortunatamente, per gli utenti Linux invece, la situazione è nettamente migliore ed a seconda dellle esigenze, si può decidere di adottare un approccio minimalista con un “window manager” ultraleggero come Fluxbox, oppure un completo “desktop manager” come Gnome, o ancora un “ambiente 3D” con effetti di transizione e trasparenze stupefacenti.
In questa occasione, visto e considerato che l’ installazione e la configurazione dei “window manager” e dei “desktop manager” standard è banale, ci occuperemo degli “ambienti 3D”.

Quanto descritto necessita dei seguenti prerequisiti :
1) Ubuntu edgy correttamente installata
2) connessione internet attiva
3) scheda video ati-radeon

Si parte :

Installazione dei driver dai repository Ubuntu

innanzitutto apriamo un terminale ed acquisiamo i privilegi di amministratore
$ sudo -s [invio]
password [invio]

facciamo il backup del file sources.list
# cp /etc/apt/sources.list /etc/apt/sources.list.BKP [invio]

apriamo il file sources.list
# gedit /etc/apt/sources.list [invio]

aggiungiamo alcuni repository, copiando le righe necessarie nel file sources.list

deb http://it.archive.ubuntu.com/ubuntu/ edgy main restricted multiverse universe
deb-src http://it.archive.ubuntu.com/ubuntu/ edgy main restricted multiverse universe
deb http://it.archive.ubuntu.com/ubuntu/ edgy-updates main restricted multiverse universe
deb-src http://it.archive.ubuntu.com/ubuntu/ edgy-updates main restricted multiverse universe
deb http://it.archive.ubuntu.com/ubuntu/ edgy universe
deb-src http://it.archive.ubuntu.com/ubuntu/ edgy universe
deb http://it.archive.ubuntu.com/ubuntu/ edgy-backports main restricted universe multiverse
deb-src http://it.archive.ubuntu.com/ubuntu/ edgy-backports main restricted universe multiverse
deb http://security.ubuntu.com/ubuntu edgy-security main restricted multiverse universe
deb-src http://security.ubuntu.com/ubuntu edgy-security main restricted multiverse universe
deb http://security.ubuntu.com/ubuntu edgy-security universe
deb-src http://security.ubuntu.com/ubuntu edgy-security universe
deb http://ubuntu.beryl-project.org/ edgy main


scarichiamo ed importiamo le chiavi gpg per i repository beryl:

$ wget http://ubuntu.beryl-project.org/root@lupine.me.uk.gpg -O- | sudo apt-key add - [invio]

$ wget http://ubuntu.beryl-project.org/quinn.key.asc –quiet -O - | sudo apt-key add - [invio]

ed ora aggiorniamo apt
# apt-get update [invio]

facciamo il backup del file xorg.conf
# cp /etc/X11/xorg.conf /etc/X11/xorg.conf.BKP [invio]

installiamo tutto il necessario
# apt-get install xserver-xorg-driver-ati xorg-driver-fglrx xorg-driver-fglrx-dev linux-restricted-modules-$(uname -r) [invio]

creiamo un collegamento simbolico per OpenGL
# ln -s /usr/lib/dri /usr/lib/xorg/modules/dri [invio]

quindi carichiamo i moduli ed aggiorniamo la configurazione di xorg.conf
# depmod -a [invio]
# aticonfig --initial [invio]
# aticonfig --overlay-type=Xv [invio]
# modprobe fglrx [invio]

controlliamo che il modulo fglrx sia presente in /etc/modules per essere caricato all’ avvio
# gedit /etc/modules [invio]

verifichiamo anche che venga usato fglrx come driver della scheda video
# gedit /etc/X11/xorg.conf [invio]

nella sezione “Device” deve essere impostato il driver “fglrx” come dall ‘esempio
Section "Device"
Identifier "ATI Technologies, [modello]"
Driver "fglrx"
BusID "PCI:1:0:0"
EndSection

riavviamo ed eseguiamo un test per l’accelerazione 3D
# fglrxinfo [invio]

L’output del comando dovrebbe essere
display: :0.0 screen: 0
OpenGL vendor string: ATI Technologies Inc.
.
.

attenzione : se al posto di ATI vediamo scritto Mesa, qualcosa non ha funzionato !

Installazione dei driver ATI proprietari

in questo caso, prima di iniziare è necessario procurarsi i driver ATI ufficiali

poi apriamo il file /etc/default/linux-restricted-modules-common e cambiamo la riga:

DISABLED_MODULES=" "

in

DISABLED_MODULES="fglrx"

se abbiamo i vecchi driver, dobbiamo rimuoverli, per farlo è sufficiente aprire Synaptic ed effettuare una ricerca con il termine fglrx.

di seguito digitiamo nel solito terminale:

# dpkg-reconfigure xserver-xorg [invio]

all’inizio della procedura scegliamo ati e lasciamo invariato tutto il resto.

riavviamo il computer.

quindi da un terminale, dopo avere acquisito i privilegi di amministratore, digitiamo:

# apt-get install gcc-3.3-base gcc-3.4 module-assistant build-essential debhelper fakeroot dh-make debconf libstdc++5 [invio]

se necessario, cancelliamo i vecchi file *.deb in /usr/src/ :

# rm /usr/src/fglrx-kernel*.deb [invio]

adesso andiamo a creare i pacchetti:

# chmod +x ati-driver-installer-8.32.5-i386.run [invio]
# LANG=C LC_ALL=C ./ati-driver-installer-8.32.5-i386.run --buildpkg Ubuntu/edgy [invio]

n.b. ovviamente il numero della versione del driver potrebbe differire!
ora installiamo i pacchetti creati:

# dpkg -i xorg-driver-fglrx_8.32.5-1_i386.deb [invio]
# dpkg -i fglrx-control_8.32.5-1_i386.deb [invio]
# dpkg -i fglrx-kernel-source_8.32.5-1_i386.deb [invio]

di seguito compiliamo il modulo del kernel:

# m-a prepare [invio]
# m-a update [invio]
# m-a a-i fglrx [invio]

nel caso l’ultimo comando crei dei problemi, digitiamo:

# dpkg -i fglrx-kernel-source_8.32.5-1_i386.deb [invio]
# m-a build fglrx [invio]
# m-a install fglrx [invio]
# depmod -a [invio]

ora eseguiamo la configurazione del server X.org:

# aticonfig --initial [invio]
# aticonfig --overlay-type=Xv [invio]

per finire, apriamo il file xorg.conf con :

# gedit /etc/X11/xorg.conf

e nella sezione Device, assicuriamoci che ci sia come driver “radeon”

Section "Device"
Identifier "ATI Technologies, [modello]"
Driver "radeon"
BusID "PCI:1:0:0"
EndSection

mentre in fondo allo stesso file, appena prima della sezione DRI, aggiungiamo :

Section "Extensions"
Option "Composite" "Disable"
EndSection

riavviamo il computer e dal terminale verifichiamo che il direct rendering sia presente

# glxinfo | grep rendering [invio]

ora, se la stringa “direct rendering” è settata a “Yes” – significa che il 3D funziona, quindi digitando:

# fgl_glxgears [invio]

dovremmo vedere degli ingranaggi che ruotano fluidamente

installazione di beryl ed xgl

installiamo tutto il necessario con apt
# apt-get install beryl beryl-core beryl-plugins beryl-plugins-data beryl-settings beryl-manager emerald emerald-themes xserver-xgl [invio]

configurazione Beryl ed XGL

creiamo uno script che ci permetta di scegliere di far partire una sessione con xgl+beryl
# gedit /usr/local/bin/startxgl.sh [invio]

al suo interno scriviamo:

#!/bin/sh
Xgl -fullscreen :1 -ac -br -accel glx:pbuffer -accel xv:pbuffer &
sleep 4
export DISPLAY=:1
exec gnome-session

ed ora rendiamolo eseguibile

# chmod +x /usr/local/bin/startxgl.sh [invio]

creiamo anche il file di sessione xgl
# gedit /usr/share/xsessions/xgl.desktop [invio]

al suo interno scriviamo

[Desktop Entry]
Encoding=UTF-8
Name=Xgl
Comment=Start an Xgl Session
Exec=/usr/local/bin/startxgl.sh
Icon=
Type=Application

per far partire beryl in automatico all’avvio di ubuntu andiamo su Sistema > Preferenze > Sessioni > Avvio programmi > ed inseriamo nel riquadro :
/usr/bin/beryl-manager

possiamo riavviare il computer e quando arriviamo alla schermata di login clicchiamo su :Opzioni > Seleziona sessione, ed impostiamo la sessione xgl
(per sicurezza solo per questo avvio).
Bene, ora siamo pronti per divertirci con il cubo ed i numerosi effetti grafici di beryl. 🙂

In caso di problemi …..

nell’ eventualità che X non si avvii, premiamo Ctrl+Alt+F4, inseriamo nome utente e password, e poi:

$ sudo dpkg-reconfigure xserver-xorg

un wizard ci guiderà nella riconfigurazione del server grafico, e selezionando vesa come driver, dovremmo riuscire perlomeno a riavviare una interfaccia grafica.

ps: dimenticavo ….. questo è il risultato : http://picasaweb.google.com/toonik/SchermateLinux

3D worldBruciaExposèFlexSelectorFluids

Se poi tutto ciò non dovesse bastarvi, guardate cosa è riuscito a fare questo quà … altro che Vista !

Toonik